ESCLUSIVA SJ – Jack Pitt-Brooke: “Juventus avversario difficile per qualsiasi team inglese. Sterling e De Bruyne rinfrescheranno la squadra”

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JPBIl Gruppo D sarà sicuramente uno dei più difficili ed equilibrati della Champions League 2015-16: ad affrontarsi, infatti, ci saranno Juventus, Manchester City, Siviglia e Borussia Moenchengladbach. Per analizzare il girone e presentare ai nostri lettori quella che probabilmente sarà l’avversario più difficile per i bianconeri, noi di SpazioJ.it abbiamo contattato in esclusiva Jack Pitt-Brooke, autorevole firma del quotidiano britannico “The Independent”.

La Juventus è stata sorteggiata, per la fase a gruppi di Champions League, con Manchester City, Siviglia e Borussia Moenchengladbach. Cosa ne pensi di questo girone?

Il Manchester City riceve sempre sorteggi difficili, questo è il loro quinto anno in Champions League e non hanno mai avuto vita facile. Il City dovrebbe qualificarsi, ma non ci sono partite facili – no Viktoria Plzen – quindi credo che sarà un girone duro, con la maggior parte delle squadre tra i sei e i dieci punti.

Cosa pensano i tifosi inglesi della Juventus? I bianconeri sono considerati un avversario difficile da affrontare in campo internazionale anche dopo la rivoluzione di questa estate?

I tifosi inglesi hanno rispetto per i successi della Juventus e soprattutto per la squadra che ha raggiunto la finale di Champions League quest’anno. Tanto che la Juventus sarebbe un avversario molto difficile per qualsiasi team inglese. Ma adesso non ci sono Andrea Pirlo, Arturo Vidal e Carlos Tevez, per questo sarà una Juventus diversa.

Durante questa sessione di calciomercato, il Manchester City ha acquistato De Bruyne, Otamendi, Sterling, Delph, Roberts e Unal. Quanto sono importanti questi acquisti per Mauricio Pellegrini? Credi che il Manchester City possa essere una seria contendente per la vittoria finale della Uefa Champions League?

Raheem Sterling e Kevin de Bruyne sono due giocatori molto importanti per la prima squadra. Il City non ha avuto abbastanza ritmo negli ultimi anni, pertanto questi due “rinfrescheranno” la squadra, e hanno l’età giusta. La squadra del City è abbastanza “vecchia” adesso – tutti i vecchi giocatori sono stati comprati tra il 2008 e il 2011. Fabien Delph è un buon giocatore per la squadra. Non so molto riguardo Otamendi, ma Eliaquim Mangala (pagato £42 milioni dal Porto!) ha iniziato bene la stagione, così sarà difficile giocare per Otamendi. Gli altri ragazzi – Unal and Roberts – sono per il futuro.

Tra le fila del Chelsea, Cuadrado ha trovato tante difficoltà fin dal momento del suo arrivo. Credi che la sua scelta di tornare in Italia sia quella giusta?

Penso che sia positivo tornare in Italia per Cuadrado. Quando qualcosa non sta funzionando, è giusto fare cosi.

In Italia, uno degli argomenti più discussi riguarda la costruzione di nuovi stadi ed impianti sportivi. Quali sono le riforme necessarie, secondo te, per attuare un modello simile a quello inglese?

E’ difficile perché i nuovi stadi sono costosi. L’Arsenal si costruì un nuovo stadio e questo ha rovinato la loro squadra dal 2006 al 2013. Al Manchester City (e adesso al West Ham) sono stati dati stadi utilizzati in passato per competizioni atletiche. Chelsea e Tottenham stanno cercando di riqualificare i loro stadi. Il Liverpool sta trovando molte difficoltà a riguardo. E’ davvero difficile per le squadre costruire uno stadio senza tantissimi soldi o senza essere finanziato dal governo.

Corrado Parlati (@Corrado_Parlati)