Roma-Juve, match da dentro o fuori. Il risultato non sarà decisivo, ma la prestazione sì

Roma-Juve, match da dentro o fuori. Il risultato non sarà decisivo, ma la prestazione sì


Domenica alle 18.00 si disputerà il match clou della seconda giornata di Serie A: la Roma Vicecampione d’Italia ospiterà la Juventus Campione d’Italia e Vicecampione d’Europa. All’inizio del campionato, immaginare che un match del genere sia decisivo è assurdo, ma in certi sensi, lo sarà. Non il risultato, di certo: se i bianconeri perderanno, non saranno fuori dalla lotta per il titolo, a 36 giornate dal termine, ma ne scaturiranno sicuramente delle risposte.

Botta psicologica – Il match è fondamentale soprattutto dal punto di vista mentale. Chi vince, infatti, infliggerà una spallata psicologica all’avversario non da poco. La Roma, rinnovata e vogliosa di vincere, dopo 2 anni di secondi posti, dovesse perdere, vedrebbe crollare, ancora una volta, tutte le sue certezze. La Juventus, invece, dopo 4 anni, si ritroverebbe in difficoltà, cosa che si era vista, nelle ultime stagioni, soltanto alla prima di Conte, quando, però, nessuno si aspettava lo scudetto. C’è da pensare che, qualora una squadra prevarrà sull’altra, la perdente potrebbe non smaltire facilmente lo smacco mentale.

Juve: risposte dal campo cercasi – Dopo la vittoria in Supercoppa, in una partita che però, è poco commentabile, visto il campo disastroso, la Juventus ha steccato contro l’Udinese. Le occasioni ci sono state, è vero, ma ci si sarebbe aspettato sicuramente molto di più. I tiri in porta non sono mai stati pericolosi e non sono mai arrivati da una manovra corale. E’ vero, la condizione fisica è ancora quella che è e non ci si può aspettare il massimo, ma si attendono risposte dal campo concrete. Vale a dire un centrocampo più consistente, un Pogba meno sprecone e più partecipe alla manovra, un Mandzukic più cinico sotto porta. Se tutto questo si aggiusterà, allora potremo assistere ad una buona partita dei bianconeri.

Medicina al mal di gol – Parlare di mal di gol dopo una partita sembra davvero una forzatura, ma contro l’Udinese non si è vista una Juventus aggressiva e capace di segnare ad ogni azione, come quella di sempre. Serve, dunque, tornare a segnare. In questo senso, è una manna dal cielo il ritorno in campo di Alvaro Morata dal primo minuto, ma sarebbe importante dare anche un bello spezzone di gara a Paulo Dybala. Sia contro la Lazio che contro l’Udinese, la Joya ha dimostrato di avere numeri da fuoriclasse. In 12 minuti ha anche messo a referto il suo primo gol con la maglia bianconera. Il ragazzo merita fiducia. Lui e Morata, con Mandzukic (anche se un po’ più attempato), rappresentano il futuro della Juventus, che passa, assolutamente, dai loro piedi e dai loro goal.
Per continuare a sognare, dunque, c’è bisogno di risposte: da Allegri, dal centrocampo, dall’attacco, da tutti. Contro la Roma bisogna ricominciare a vincere, per partire, in questo nuovo ciclo, con il piede giusto.

Luigi Fontana (@luigifontana24)

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