Allegri-Juventus, non è finita: il tecnico inguaia il club

Non è finita tra Massimiliano Allegri e la Juventus. Un nuovo capitolo di una separazione tutt’altro che morbida potrebbe andare presto in scena.

La Juventus, dopo essersi affidata al traghettatore Montero per due giornate, è pronta ad intraprendere una nuova stagione con un cambio al timone. Presto Thiago Motta verrà annunciato come nuovo tecnico. In attesa di ufficializzare l’arrivo dell’italo-brasiliano, in casa bianconera bisogna ancora risolvere la grana Allegri.

Meno di due settimane fa il club esonerava attraverso un chiaro comunicato l’allenatore livornese, reo di aver tenuto un comportamento fuori dalle righe nel corso della finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta. Sono ancora fresche le scorie di quanto avvenuto dalle parti della panchina dell'”Olimpico”, così come il rapporto assai teso tra l’ex tecnico e la dirigenza.

Tra le parti pende ancora l’ultimo anno di contratto che legava Max alla Vecchia Signora fino al giugno 2025. In base a quanto scritto dall’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport“, Allegri e la Juventus starebbero trattando l’addio definitivo, risolvendo l’accordo fino al 2025.

Il tecnico avrebbe richiesto una buonuscita per terminare il rapporto con Madama e divincolarsi in modo da virare verso nuovi lidi entro la fine dell’estate, qualora arrivassero offerte.

Juventus-Allegri, si tratta: la richiesta del tecnico per la buonuscita

La prima proposta avanzata dai legali di Allegri alla società bianconera sarebbe quella di corrispondere 14 milioni di euro lordi invece dei 20 previsti dal contratto, contando l’intero staff. Una domanda declinata dalla Juventus, che vorrebbe abbassare e non poco l’asticella fissata dagli avvocati dell’ex Milan. In queste ore le parti stanno trattando per arrivare ad una stretta di mano definitiva, ma il rischio di cause legali rimane aperto.

Allegri chiede 14 milioni di buonuscita dalla Juve
La Juventus rifiuta la proposta di buonuscita di Allegri (LaPresse) – spazioj.it

Al momento la società non intende impugnare la carta del “licenziamento per giusta causa”, dovuta alla condotta scorretta dell’allenatore dello scorso 15 maggio, che porterebbe con ogni probabilità ad uno scontro davanti al giudice.

Entrambi gli schieramenti vogliono scongiurare cause in tribunale e procedere per un accordo che soddisfi gli interessi di tutti.

Prima la circostanza sarà risolta, prima Juventus e Allegri potranno voltare pagina ed iniziare un nuovo capitolo, ciascuno per la propria strada. Mentre i bianconeri sono pronti ad accogliere Motta, per Allegri non è ancora arrivata alcuna particolare proposta.

Intriga, e non poco, l’ipotesi dell’Arabia Saudita, che è pronta ad avanzare l’ennesima folle offerta per accogliere un altro pezzo grosso del calcio europeo nell’El Dorado saudita.

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