Sentenza Acerbi, il parallelismo con la Juve fa discutere: la protesta

Sta facendo discutere la sentenza avuta nel caso Acerbi, dove non è stata riconosciuta la sua colpevolezza per l’offesa razzista a Juan Jesus.

Il caso Acerbi continuerà a far discutere a lungo. La sentenza con cui il giudice sportivo non ha punito il difensore interista per l’offesa razzista lamentata dal difensore del Napoli Juan Jesus non poteva di certo passare inosservata.

A far discutere, sono state soprattutto le argomentazioni utilizzate: si è infatti lamentato l’assenza di prove sufficienti per comminare la sanzione prevista di 10 giornate di squalifica, pur riconoscendo come la ricostruzione offerta da Juan Jesus non fosse del tutto inverosimile rispetto alla dinamica dell’episodio.

Sentenza Acerbi, i precedenti sulla Juve

Per questo, in tanti si sono chiesti se una simili pronuncia fosse coerente rispetto ad altre precedentemente viste nella giustizia sportiva. In particolare, le colonne di Tuttosport hanno evidenziato come in passate situazioni la giustizia sportiva abbia punito la Juventus e i suoi tesserati in modo dissimile.

Il parallelismo fra la sentenza Acerbi e quella di Conte
Il precedente Conte- ANSA- spazioj.it

In particolare, vengono citate la penalizzazione dello scorso anno per il caso plusvalenze (con l’utilizzo di intercettazioni non vagliate nel contraddittorio nel processo penale) e il caso Conte del 2012, dove fu squalificato con la motivazione per cui risultasse “poco credibile” che Conte non fosse a conoscenza della combine effettuata dalla propria squadra “anche in ragione del suo carattere accentratore”.

Insomma, ancora una volta la giustizia sportiva non sembra soddisfare tutti. Va però ricordata la diversità delle vicende trattate e, quindi, come i criteri di decisione diventino, di conseguenza, a loro volta diversi.

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