“Volevo smettere”, il racconto dell’ex Juventus shocka i tifosi

Il mondo del calcio è sicuramente fatto di “rose e fiori” e di bei momenti indimenticabili: ma a volte si nascondono storie molto particolari.

Spesso si parla di calciatori e famiglie che vivono nel lusso e vengono criticate le loro esperienze di vita, a volte in diversi Paesi del mondo per inseguire offerte faraoniche che farebbero girare la testa a chiunque.

Ma dietro ogni calciatore c’è sempre un uomo normale, con tutti i problemi che porta la vita, con pensieri ed emozioni che possono stravolgere anche il modo di affrontare la vita sportiva. E anche per l’ex Juventus la situazione è stata molto pesante da gestire dal punto di vista psicologico, tanto di pensare all’addio al calcio.

“Volevo abbandonare tutto”: Morata racconta i momenti no

Alvaro Morata è uno dei calciatori che hanno scritto pagine importanti della storia della Juventus. Un suo gol in finale di Champions League aveva riacceso la speranza della Juve di poter vincere nuovamente il trofeo anche se poi i blaugrana riuscirono a complicare i piani dei bianconeri e vinsero nella notte tedesca.

Nella scorsa estate, quando si parlava di un possibile addio di Dusan Vlahovic il nome di Morata è stato reiteratamente pubblicato dai quotidiani e dagli esperti di mercato come potenziale numero 9 della Juventus. Poi, però, ha scelto di restare all’Atletico Madrid dove ha trovato una vera e propria casa e con Simeone si trova benissimo.

Morata racconta i suoi problemi dopo la Juventus
Morata Juventus (LaPresse) Spazioj.it 12102023

La carriera di Alvaro Morata è stata costellata di momenti molto felici e anche di qualche periodo buio che, addirittura lo ha portato a “pensare di mollare tutto e andare via da tutti perché non ne valeva la pena“, ha rivelato lo spagnolo a Cadena Ser.

L’attaccante ha lasciato andare tutte le sue emozioni nel racconto al quotidiano spagnolo dei suoi momenti difficili. “Ho passato momenti molto brutti. Ne ho parlato con mia moglie e con la mia famiglia. Come potevo spiegare ai miei figli che volevo lasciare per tutto quello che dicevano, per quello che succedeva fuori dal campo?“.

E poi continua con orgoglio il suo racconto: “Sono orgoglioso di aver continuato anche se non avevo né forza, né voglia. Devo dire grazie alla mia famiglia e alle persone con cui lavoro“. Infine il bomber spagnolo ringrazia chi gli è stato vicino nel momento più buio della sua vita perché essere presente in campo “è importante quanto un titolo. Quando attraversiamo certi momenti e torniamo è una vittoria“.

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