Penalizzazione Juve, pubblicate le motivazioni della Corte d’appello Figc

Era atteso entro la fine di questa giornata l’elenco di motivazioni che hanno portato la Corte d’Appello Federale della FIGC a penalizzare la Juventus dopo il caso plusvalenze.

Non si è fatto attendere (anche se non si tratta ancora dell’elenco completo che sarà ufficializzato a breve), e ora la nuova proprietà bianconera avrà a disposizione poco più di un mese di tempo per fare ricorso al Collegio di Garanzia del CONI.

Juventus Plusvalenze Motivazioni

Caso plusvalenze, l’anticipazione delle motivazioni della Corte d’Appello Federale della FIGC

I nuovi atti provano l’intenzionalità della Juventus. Intercettazioni inequivoche ed evidenze relative a interventi di nascondimento di documentazione o addirittura manipolatori delle fatture. La Juventus ha commesso un illecito grave, ripetuto e prolungato vista la documentazione proveniente dai dirigenti con valenza confessoria e dai relativi manoscritti, le intercettazioni inequivoche e le ulteriori evidenze relative a interventi di nascondimento di documentazione o addirittura manipolatori delle fatture. Per quanto riguarda la sanzione, la Corte ha tenuto conto della particolare gravità e della natura ripetuta e prolungata della violazione e della stessa intensità e diffusione di consapevolezza della situazione nei colloqui tra i dirigenti della FC Juventus S.p.A. Nei fatti nuovi sopravvenuti non sussistono evidenze dimostrative specifiche che consentano di sostenere l’accusa e tanto meno appare possibile sostenere che vi sia stata una sistematica alterazione di più bilanci. La Corte d’Appello federale della FIGC ha ammesso la richiesta della Procura di revocazione di fronte ad un quadro dei fatti radicalmente diverso per l’impressionante mole di documenti giunti dalla Procura della Repubblica di Torino che ha evidenziato l’intenzionalità sottostante all’alterazione delle operazioni di trasferimento e dei relativi valori“.

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