L’addio di Miccoli alla Juventus? L’ex bianconero svela la verità!

Fabrizio Miccoli, ex calciatore di Palermo e Juventus, è intervenuto nella nuova serie GoalCar. Tra gli spunti anche l’esperienza in bianconero e l’esperienza all’estero.:

Sulla Juve di quel momento: “C’era Del Piero, ma anche Trezeguet, Zalayeta e Di Vaio lì davanti. Ma in generale era una grande squadra. C’era Montero, una delle persone più vere mai incontrate nel calcio. Al di là del giocatore, come persona era eccezionale. All’inizio non sono stato benissimo. Ricordo i gol che feci col Perugia alla Juve, con Montero che me le promise al ritorno. Al rientro i tifosi se la presero con me per il tatuaggio di Che Guevara, ma alla fine abbiamo chiarito. Io feci quel tatuaggio non per questioni politiche ma perché lo aveva Maradona, il mio idolo. Far parte di un gruppo incredibile, formato da grandi campioni, è stato un privilegio. Si vuole sempre vincere in quel club e sono stato benissimo. Non volevo andare via, volevo giocarmi il posto ma avevo mercato e decisi di andare alla Fiorentina”.

Miccoli

Sull’esperienza al Benfica: “La Juve voleva mandarmi in Inghilterra, io trovai l’opzione Benfica insieme al mio procuratore. È stata l’esperienza più bella che potevo immaginare. Sapevo di andare in una grandissima squadra, ma è stato davvero incredibile”.

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