LE PAGELLE | Inter-Juventus 2-0: Ronaldo in black out, Chiellini unico sufficiente

Firenze avrebbe dovuto rappresentare il punto più basso della stagione, e invece anche San Siro diventa teatro di una sconfitta umiliante: non tanto per il risultato, in effetti non così drammatico, ma quello che si è visto in campo stasera – sponda Juve – certifica ancora l’assenza di elementi importanti che dovrebbero rendere questa squadra completamente competitiva.


Szczesny 5.5: voto d’ufficio. Non ha particolari colpe sui gol, ma anzi si fa trovare pronto quando serve. Spettatore di una prestazione eufemisticamente rivedibile.

Danilo 5.5: colpevole, insieme a Bonucci, sul gol di Vidal. Nel resto della gara, in ogni caso, prova a riportare brio alla manovra. E questo dà un’idea piuttosto chiara di cos’è stata la partita della Juve stasera.

Bonucci 5: più volte a vuoto sugli anticipi; spesso fuori posizione: il titolare difficilmente può essere lui.

Chiellini 6: l’unica nota lieta della serata. Tiene bene botta su Lukaku durante tutta la partita, e anche quando gli concede qualcosa in più rimedia subito. Senza di lui staremmo parlando di una sconfitta ancora più ampia. Fa piacere, perché la sua presenza è determinante.

Frabotta 4.5: dispiace per il ragazzo, ma è stato catapultato – suo malgrado – in un contesto infinitamente più grande di lui. Hakimi banchetta costantemente sulle sue paure, sia quando deve saltarlo che quando lo aspetta in fase di ripiegamento. Questo confronto offre la fotografia più fedele della partita di stasera (dal 58’ Bernardeschi 5: entra per sostituire un acciaccato Frabotta: il suo contributo è pressoché nullo).

Chiesa 5.5: mezzo voto in più per il tiro finale che impegna Handanovic per la seconda volta in tutto la partita. Non benissimo neanche lui stasera, ma da questo ragazzo emerge una voglia di aggredire ogni pallone estremamente rara in questa squadra.

Rabiot 5: anche qui, mezzo voto in più per il tiro nel primo tempo che impensierisce l’Inter. Prestazione mediocre, come quella di tutto il centrocampo bianconero, vero tallone d’Achille (e non lo scopriamo oggi) di questa squadra (dal 58’ McKennie 6: fa da solo tutto ciò che nessuno dei tre centrali di centrocampo ha fatto. Imposta e arriva in area, poi corre e torna a difendere. Lui è un imprescindibile, e il fatto che stasera sia stato lasciato fuori per sessanta minuti trova come attenuante solo la volontà di non rischiare incidenti spiacevoli).

Bentancur 4.5: la copia sbiadita di quel giocatore maturo e determinante visto l’anno scorso. Perché questo Bentancur dovrebbe togliere il posto ad Arthur?

Ramsey 5: rallenta l’azione in maniera snervante e, come sempre, si inserisce poco e male. Evanescente (dal 58’ Kulusevski 5: non offre lo stesso contributo della gara contro il Milan. Peccato).

Morata 5.5: impossibile aspettarsi troppo da lui quando tutto intorno – metaforicamente parlando – regna la disperazione.

Ronaldo 4.5: è entrato nel suo mese di black out. Glielo si concede perché è lui, ma che questo momento duri il meno possibile perché la Juventus ha disperatamente bisogno del suo contributo.

All. Pirlo 4: la prepara in maniera eccellente contro il Barcellona. La prepara bene contro il Milan. Non è aiutato dalle indisponibilità, ma stasera le colpe sono principalmente sue. Si aspetta maggiore continuità da troppo tempo: il treno per lo scudetto è già passato, e per acchiapparlo c’è bisogno di correre.

L’AVVERSARIO

Inter (3-5-2): Handanovic 6.5; Skriniar 7, De Vrij 6.5, Bastoni 7; Hakimi 6.5, Vidal 6.5 (dal 77′ Gagliardini 6), Brozovic 6.5, Barella 6.5, Young 6 (dal 73′ Darmian 6); Lukaku 6.5, Lautaro 5.5 (dall’83’ Sanchez sv). All. Conte 7

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