LE PAGELLE | Ferencvaros-Juventus 1-4: Morata trascinatore, Ronaldo in affanno

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La Juventus vince e convince contro un avversario estremamente modesto. Tuttavia, in momenti del genere, anche vittorie come questa sono fondamentali e mai scontate. Qualcosa ancora da registrare anche in fase difensiva, ma il cantiere procede bene.

Szczesny 6.5: mai impegnato in tutta la partita. Reattivo nelle uniche due situazioni che si concretizzano nella sua area: sul secondo tocco di Boli non può nulla.

Cuadrado 7: la costante di questa Juventus. Duttilità, corsa e sacrificio al servizio della comunità: dai suoi piedi, infatti, nasce la prima rete di Morata. Straordinario in fase di spinta e, nonostante l’avversario di stasera non consenta di fare valutazioni eccessivamente generose, la sua crescita difensiva sembra essere quasi ultimata (dal 76′ Frabotta sv: entra giusto per far rifiatare il colombiano).

Bonucci 6.5: quasi impeccabile durante tutta la gara, ma vale lo stesso discorso fatto con Cuadrado: avversario troppo modesto per poter valutare con eccessiva generosità la sua fase difensiva.

Chiellini 6: a differenza del suo compagno di reparto si lascia andare a qualche disattenzione in più, su Zubkov nel primo tempo e con un retropassaggio che certifica una eccessiva leggerezza. In un paio di occasioni salva comunque la porta di Szczesny. Sufficienza strappata.

Danilo 7: centrale o terzino, quest’anno la sua evoluzione è la testimonianza di un processo stupefacente. Anche stasera in fase difensiva espone una solidità incredibile e un’ottima qualità in fase offensiva: sicuramente, insieme a Morata e Ronaldo, il migliore di questa prima Juve marchiata Pirlo. Per chi lo ha seguito al Porto e al Santos è un piacevole throwback.

Rabiot 6.5: stasera non era affatto difficile apporre un filtro importante al suo centrocampo. Avrebbe potuto fare di più, soprattutto su uno dei contropiedi finali gentilmente offerti dai padroni di casa: Ronaldo sta ancora aspettando il passaggio giusto sulla corsa.

Arthur 6: fermato da un improvviso attacco intestinale, probabilmente dovuto al freddo ungherese. Nel primo tempo la gestisce e la smista alla perfezione, e questo basta a qualificare positivamente la sua prestazione (dal 46′ Bentancur 6.5: entra con un bel piglio aggressivo, strappa palloni e compie degli ottimi break a centrocampo. Deve ancora migliorare sotto il profilo nervoso).

Chiesa 6.5: sta entrando nei meccanismi, ma alcuni automatismi fa ancora fatica ad assimilarli. Ottime sgroppate e prove d’intesa con Cristiano. Se alzasse di più la testa… (dal 76′ Bernardeschi sv: fa in tempo ad innescare l’azione del gol avversario: “Non è un paese per Bernardeschi” semicit.).

Ramsey 6.5: l’eterno ritorno della fragilità. Pirlo punta tanto su di lui e quando il fisico glielo ha permesso in queste prime partite ha sempre risposto in maniera eccellente. Anche stasera (dal 53′ McKennie 7: il velo per il secondo gol di Morata certifica una grande confidenza nei propri mezzi ed è la testimonianza del fatto che lui non è alla Juve per caso).

Morata 8: capocannoniere della Champions insieme a Haaland e Diogo Jota: serve altro? Fa tutto ciò che faceva già anni fa, ma meglio. Segna di più, smista di più, protegge meglio la palla, senza mai abbandonare le sue peculiarità da attaccante moderno. Senza mai snaturarsi. Qualcuno direbbe che è una piacevole sorpresa: piuttosto è una piacevole conferma (dal 67′ Dybala 7: un gol e mezzo, regalato dagli avversari, che fa morale. Non conta nient’altro in questo momento).

Ronaldo 6.5: primo tempo da assoluto trascinatore, tattico e mentale; secondo tempo in netta involuzione: il diagonale sbagliato ne è l’emblema. Non ancora pronto per tutti i 90′, ma il suo contributo in campo è evidente e per questo la sufficienza e più che meritata.

All. Pirlo 7: la sua Juve fa il lavoro giusto, e anche in serate del genere non è scontato.

L’AVVERSARIO

Ferencvaros (4-5-1): Dibusz 4; Lovrencsics 5.5, Blazic 4.5, Dvali 4.5, Botka 4.5 (dal 68′ Heister 5); Zubkov 5 (dall’80’ Uzuni sv), Somalia 5.5, Kharatin 5, Siger 5, Nguen 5.5 (dal 73′ Mak 5); Isael 4.5 (dal 74′ Boli 6.5). All. Rebrov 5

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