LE PAGELLE | Sassuolo-Juventus 3-3: Sarri si aggrappa a super Szczesny

La Juventus, dopo un primo quarto d’ora di dominio totale, si abbandona ad un remake della gara contro il Milan. Questa volta la salva Alex Sandro, che ferma il risultato sul 3-3. I ragazzi di Sarri hanno raccolto due punti in tre partite, hanno segnato sette gol e ne hanno nove subiti: la vittoria del campionato passa inevitabilmente da un’inversione di marcia rispetto a questo trend. Intanto domani l’Inter può portarsi a -6.

Szczesny 7: già sui primi squilli del Sassuolo nel primo tempo salva nettamente il risultato. Strepitoso su Boga all’84’: dopo un paio di partite sottotono, torna ai suoi livelli. MVP, senza alcun dubbio.

Danilo 5.5: praticamente, fa e disfa. Segna un gol su gentile concessione di Consigli e si perde Caputo sul terzo gol avversario. Peccato, perché compie un errore decisivo che macchia una prestazione più che sufficiente.

De Ligt 5.5: un guerriero assoluto. Resta in campo nonostante la spalla dolorante, che però lo condiziona non poco.

Chiellini 5: pronti, via ed è subito problema muscolare per lui. Annata disgraziata per il capitano della Juve che, a questo punto, difficilmente avrà un ruolo centrale nel finale di stagione dei suoi (dal 46′ Rugani 5.5: chiamato a sostituire l’acciaccatissimo Chiellini, non offre una prestazione particolarmente significativa. Rischia la frittata al 90′).

Alex Sandro 6.5: sventa la disgrazia con un inaspettato colpo di testa. La fascia da capitano gli dà nuova linfa: nel secondo tempo è lui il motore della squadra.

Bentancur 5.5: propizia il primo gol avversario, ma per pura casualità. Sul fallo che porta alla punizione di Berardi, però, non si può fare lo stesso discorso. Come per Danilo, anche per lui un errore che macchia un’ottima prestazione.

Pjanic 6: dai suoi piedi nascono i due gol. Quest’anno gli è stata tolta la licenza di lanciare gli attaccanti, che praticamente è come chiuderlo in gabbia. L’assist per Higuaín è perfetto: un piede che mancherà (dal 57′ Rabiot 6: appena entrato sfiora il gol di testa con un inserimento che una mezz’ala come lui deve provare più volte in una stessa partita. Mette ordine nel caos generale: la sua calma è una sorgente in mezzo al deserto. Si spera possa continuare su questa scia).

Matuidi 5: come sempre corre tanto, ma fa poco altro (dall’82’ Ramsey sv).

Bernardeschi 5: inizia bene, poi cola a picco: il ragazzo è l’esemplificazione del bipolarismo cronico di questa squadra (dal 62′ Douglas Costa 6: prova a dare velocità alla manovra offensiva, ma nella serata storta di Dybala e Ronaldo può poco).

Higuaín 6: sfrutta l’unica occasione utile e segna, poi scompare. Sufficienza legittima (dal 57′ Dybala 5: quel tiro spedito dritto in curva è la rappresentazione più fedele della sua prestazione. Male male sotto porta, poca inventiva: non era serata, e non lo si può condannare).

Ronaldo 5: resta a 28 gol, poco male. Stasera, però, la Juve aveva bisogno di lui, e a dire il vero di occasioni ne ha anche avute. Restano partite importanti da giocare, e dovrà rispondere presente. Necessariamente.

Sarri 5: la sua Juve segna di più, vero, ma subisce troppo. Questo dato è anche emblematico del bipolarismo di una squadra senza identità, che forse sta iniziando ad accusare anche qualche problemino fisico. Sarri dovrà essere bravo a tenere i nervi (e il gruppo) saldi in un momento del genere: con la Lazio alle porte e altre 5 da giocare può ancora succedere di tutto.

L’AVVERSARIO

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli 5; Muldur 6, Chiriches 5 (dal 75′ Marlon sv), Peluso 5, Kyriakopoulos 6; Magnenelli 6 (dal 66′ Bourabia 6), Locatelli 6; Berardi 7 (dall’86’ Ferrari sv), Djuricic 6.5 (dal 66′ Traorè 6), Boga 6.5 (dall’86’ Raspadori sv); Caputo 7. All. De Zerbi 6.5

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