LE PAGELLE | Juventus-Lecce 4-0: segna sempre Dybala, Ronaldo è un diesel

La Juventus travolge il Lecce con un risultato ampio e quasi bugiardo. Dopo una prima mezz’ora complicata, la partita prende una strada favorevole per i ragazzi di Sarri nelle ultime battute del primo tempo: Bentancur strappa il pallone a Lucioni, che, da ultimo uomo, mette a terra l’uruguaiano beccando un rosso diretto. I gol, poi, arrivano tutti nel secondo tempo.

Szczesny 6: non vengono registrati interventi clamorosi. Ordinaria amministrazione condita da qualche uscita alta.

Cuadrado 6: inizio shock in cui rischia di fornire l’assist per il vantaggio avversario e in cui sbaglia più di un cross. Nel secondo tempo è praticamente perfetto, dalla fase difensiva a quella di spinta: bipolare.

De Ligt 7: la Juventus poggia su tre solidi pilastri: lui è uno di questi. Sbaglia mezzo intervento nel primo tempo su Mancosu, ma più per demeriti di Cuadrado che suoi. Cerca il gol con una conclusione rasoterra da fuori area che va al lato di poco e poi sigilla la sua prestazione con il gol finale. Certezza.

Bonucci 6.5: ordinaria amministrazione e gestione da leader. Partita semplice, ma sta scaldando i motori per il derby.

Matuidi 6.5: perché Matuidi è così amato dai suoi allenatori? Versatilità, che è quella che dimostra quando riesce ad infilare dei cross perfetti nonostante gli evidenti limiti tecnici. Mette una pezza lì dove lo scorso mercato estivo ha creato un buco: provvidenziale.

Bentancur 7: il secondo pilastro di questa Juve. In un disastroso primo tempo lui è la sorgente in mezzo al deserto: corre, difende, si inserisce, tira. L’unico realmente continuo. Da mezz’ala si difende bene, ma la sua zona di comfort si trova davanti alla sua area di rigore (dal 68′ Ramsey 6.5: il gallese entra con la voglia di spaccare il mondo. Va vicino al gol, che gli viene negato solo da un grande Gabriel, e recupera palloni d’oro in fase difensiva. In queste condizioni è determinante).

Pjanic 6: insipido. Si limita al compitino, ma è già qualcosa rispetto alle ultime uscite.

Rabiot 5.5: l’unico tiro in porta del primo tempo proviene dai suoi piedi, ma questo non fa lievitare il voto. È il peggiore dei suoi insieme a Bernardeschi, come spesso accade (dal 52′ Douglas Costa 6.5: da quando entra fa praticamente quello che gli pare, e mette pure l’assist per De Ligt. Ci si aspetta di vederlo in queste vesti anche in contesti più difficili. Rushone).

Bernardeschi 5.5: nel primo tempo mette una bella palla in area propiziando la rovesciata sbilenca di Ronaldo. Per il resto si ricorda il suo difficile rapporto con il fuorigioco (dal 77′ Muratore sv: entra per fare la sfilata dimostrativa per i suoi prossimi tifosi. Non sfigura, anzi: personalità).

Dybala 7.5: ed ecco il terzo pilastro. Ogni suo gol è una sinfonia perfetta: la facilità di tiro di questo ragazzo, a prescindere dalla posizione, lascia praticamente senza fiato. Terza rete consecutiva in Serie A: goal addicted (dal 77′ Higuaín 7: arrabbiato, famelico, cattivo: anche lui vuole recitare la sua parte nella volata finale per lo scudetto. Gol meritatissimo, per tutto quello che sta vivendo fuori dal campo).

Ronaldo 6.5: praticamente un diesel: primo tempo in evidente difficoltà fisica, poi, complice anche la superiorità numerica, prende il suo ritmo. Gli viene negata la doppietta da Gabriel ma compensa con un assist al bacio per Higuaín. Bene, ma siamo lontani dalla vera forma del Re.

Sarri 6.5: la sua Juventus si porta temporaneamente a +7 sulla Lazio con una prestazione che, a guardare i numeri, ci racconta di una squadra che ha finalmente trovato la sua vera condizione. In realtà, in parità numerica, la Signora crea poco e subisce tanto in termini di gioco. Anche dopo l’espulsione di Lucioni, le difficoltà riscontrate nell’andare in porta sono piuttosto evidenti. Se non altro, i suoi ragazzi sfruttano il calo fisico e il regalo concesso da Shakov, ma c’è ancora tanto su cui lavorare.

L’AVVERSARIO

Lecce (5-3-2): Gabriel 6.5; Rispoli 4.5, Donati 5.5, Lucioni 4, Paz 5, Vera 5 (dal 78′ Calderoni 5); Tachtsidis 5.5, Petriccione 5 (dal 46′ Rossettini 4.5), Shakov 4.5; Mancosu 5 (dal 72′ Barak sv); Falco 5 (dal 63′ Babacar 5). All. Liverani 5.

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