Rizzoli spiega i tocchi di mano che hanno coinvolto De Ligt

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Nella giornata odierna all’hotel Parco dei Principi è andato in scena l’atteso incontro tra il designatore degli arbitri Rizzoli, gli allenatori e i capitani delle squadre di Serie A. Durante il meeting il dirigente dell’AIA ha spiegato i vari tocchi di mano in area di Matthijs De Ligt al fine di evitare qualsiasi tipo di polemica.

Rizzoli ha distinto tre casi: Inter-Juventus, Juventus-Bologna e Torino-Juventus. Contro i nerazzurri a De Ligt è stato fischiato rigore e secondo l’ex arbitro la decisione è stata corretta: “in questo caso da punire è l’atteggiamento del difensore, cosa che avrebbe portato all’estrema punizione anche in caso di tocco dell’attaccante”.

Per quanto riguarda il tocco di mano dell’olandese contro il Bologna è emersa invece un’altra versione: l’immagine mostrata in televisione sarebbe stata sbagliata, foriera di polemiche e interpretazioni, mentre Rizzoli ha sostenuto che bisognava analizzare il tocco di piede di De Ligt, che in questo modo si è involontariamente portato la palla sul braccio. Pertanto l’intervento non è da rigore, come giustamente ha scelto il direttore di gara.

Infine il tocco di mano contro il Torino che ha visto le furiose polemiche dei granata nei giorni seguenti. Rizzoli è stato chiaro: “siamo tutti d’accordo che l’intervento non è punibile, De Ligt è stato preso di mira solo perché era il terzo tocco di mano in area”.

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