A caccia di sogni e record: i tre obiettivi della Juventus nel 2019

A caccia di sogni e record: i tre obiettivi della Juventus nel 2019


Anno nuovo, vita nuova. Vecchia Juventus, a metà. Così si augurano i tifosi bianconeri. Sì, perché Madama vuole nuovi record e nuovi sogni da raggiungere. Dopo un girone di andata in serie A da leggenda- 53 punti sono infatti il nuovo record di punti fatti-, dopo il primato in Champions, i fari sono puntati sul primo trofeo in lizza: la Supercoppa del 16 Gennaio contro il Milan. I rossoneri saranno senza Suso, una delle migliori armi a disposizione di Gattuso. I bianconeri sono superiori sotto ogni aspetto: tecnico, fisico e di esperienza. Sarà importante partire col piede giusto e portare a casa il primo trofeo. Per iniziare bene un cammino tortuoso, difficile, in salita. Le aspettative sono alte e i presupposti sono ottimali. La squadra è viva, gioca, sa soffrire ed ha una mentalità da far invidia a chiunque.

Il pensiero anche alla Coppa Italia in programma il 12 Gennaio, in casa del Bologna. Questa Juventus deve puntare a tutto. Poi ci sarà la Champions, contro un avversario ostico e rognoso come l’Atletico del Cholo Simeone. Una coppa maledetta per i bianconeri. Che mai come quest’anno dovranno sfatare il tabù. La squadra è completa e competitiva sotto ogni aspetto: a livello qualitativo Madama non ha eguali in Europa, forse solo il Barcellona e il Psg possono avvicinarsi; occhio al Liverpool e al City che giocano un gran bel calcio. Da non sottovalutare, poi, l’esperienza della squadra del Conte Max: da Bonucci-Chiellini a CR7, specie quest’ultimo che vorrà imporsi in Italia e in Europa con la maglia bianconera. Infine il campionato: Madama vuole il record di punti in assoluto in serie A e l’ennesimo scudetto consecutivo.

SECONDO PROPOSITO: COSTA E LA QUALITÀ DEL GIOCO

Vero, l’arrivo di Ronaldo ha sensibilmente migliorato la produzione offensiva e la qualità, in toto, del gioco offerto dai bianconeri. Serve però ancora un qualcosa in più: durante alcune partite, ad esempio, servirebbe più continuità e meno cali di concentrazione. Specie nelle ultime uscite si è visto qualche black-out di troppo. Allegri dovrà lavorare sulla testa dei suoi, perché una squadra che vuole vincere tutto deve essere quasi perfetta.

Capitolo Costa: serve recuperare il miglior Douglas. Il fenomeno brasiliano è apparso in affanno durante tutto l’arco di questa prima parte di stagione. L’ex Bayern è stato fondamentale l’anno scorso per far sì che la Juventus raggiungesse i suoi obiettivi. Qualitativamente ha dato tanto ai bianconeri, così come i suoi ingressi in campo sono stati decisivi, perché in grado di spaccare le partite. Inoltre Costa è una grande alternativa a livello offensivo, per dare fiato all’attuale tridente titolare.

TERZO PROPOSITO: PREMI, RICAVI E MERCATO FUTURO

Il futuro passa da un progetto ben avviato: una società come la Juve funziona già perfettamente e deve proseguire sulla linea tracciata. Soldi, investimenti, trofei, mercato. Il primo grande passo fu mosso ai tempi di Conte, quando iniziò il dominio bianconero. Le vittorie, gli acquisti e le intuizioni di mercato, poi CR7. Il brand bianconero è in costante crescita e nuovi trionfi potrebbero portare a nuovi investimenti sul mercato. Un sogno in particolare: Mbappè. Il fenomeno francese è un vero e proprio prodigio, forse uno dei prospetti migliori di sempre. Per acquistarlo servirà un’ennesima magia di mercato.

Le cavalcate di questi sette anni sono scritte nelle memorie del calcio: dallo Stadium- poi Allianz- a Vidal, Pirlo, Pogba, Tevez, le due finale di CL, le lacrime, i record di punti in serie A, il dominio assoluto in campionato, le stelle, i colpi di Marotta e Paratici. Emozioni indimenticabili per i tifosi della Vecchia Signora. Ma un anno nuovo porta obiettivi nuovi: una squadra abituata a vincere deve continuare a migliorare, provare a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Questa Juve ha tutte le qualità per farlo. I record sono dietro l’angolo. La perfezione, probabilmente, non esiste ma bisogna comunque cercarla. Un perfezionista come Allegri lo sa.

Ieri si è accesa una luce nella notte di San Silvestro. Che quella stella continui a brillare. Perché l’intensità può variare ma i sogni rimangono il più bel cielo di sempre.