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Il tempo è galantuomo: bentornato Douglas Costa!

Come si suol dire, il tempo è un galantuomo. Restituisce a tutti ciò che la vita porta via, per un motivo o per un altro. E’ il caso di Douglas Costa. Il fenomeno brasiliano della Juventus ha vissuto un inizio di stagione da incubo: prima un rendimento altalenante, quasi mai vicino a quello della passata stagione, poi l’episodio che l’ha visto protagonista nei confronti di Di Francesco. La squalifica, la mancata convocazione in Nazionale, l’infortunio. Un calvario lungo e senza via d’uscita. Ma come ogni tunnel imboccato, come ogni strada in salita, la luce c’è, basta cercarla e trovarla. E l’ex Bayern l’ha fatto. Oggi, durante Juventus-Spal, rendendosi protagonista assoluto della partita.

IL MANTELLO RISPOLVERATO E LA CLASSE DI DOUGLAS 

A volte i supereroi si perdono, prendono il proprio mantello e lo chiudono nell’armadio. A doppia mandata. Stanchi, consci che tutto, prima o dopo, finisce. Non è il caso di Costa: l’ex Shakhtar, infatti, ha deciso di indossare nuovamente il suo mantello da trascinatore e l’ha fatto questo pomeriggio, offrendo ai tifosi della Juve e ad Allegri una prestazione “totale”, come solo lui sa fare. Sempre pericoloso contro la Spal: guizzi importanti, un legno clamoroso, giocate da urlo e il vizio- se proprio così possiamo definirlo- di far segnare i compagni. Non con un assist ma con le accelerazioni che lo contraddistinguono e i tiri insidiosi nello specchio. Il secondo gol della Juve di questa sera, che porta la firma di Mandzukic, nasce da un tiro del brasiliano, respinto da Gomis. In quel frangente, in quell’attimo, si capisce l’importanza di aver ritrovato finalmente Douglas. Quello vero, quello della passata stagione. Che spaccava le partite a suo piacimento, che faceva innervosire gli avversari a suon di lampi di classe. Un funambolo vero e proprio. Totale, sì. A tutto campo: sulla fasce, centralmente, in ogni zona, sempre presente, sempre pronto a spaccare in due le squadre. I difensori estensi, infatti, hanno faticato tremendamente a contenerlo, spesso ricorrendo al fallo. A tratti è parso il Costa della passata stagione, quello che ha cucito sulle bocche di tutti meraviglia ed entusiasmo, quando toccava palla. Fantasia e classe al servizio di una squadra quasi perfetta, che ha nell’unità d’intenti e nella voglia di continuare a stupire il suo punto di forza.

A volte i supereroi tornano, con l’ausilio del loro miglior amico: il tempo. Allegri, i tifosi di Madama, gli appassionati di calcio, tutti sapevano che sarebbe tornato. Ora serve continuità, a partire dalla Champions. Perchè una prestazione non basta. Ma è un gran punto di partenza. Da capo, come i bei vecchi tempi. Quelli in cui Douglas dominava, seminava panico e faceva divertire. Una freccia, l’ennesima, all’arco bianconero. Per i sorrisi di tutti. Una rondine non fa Primavera, vero. Ma una Primavera, in fiore, fa sicuramente brillare gli occhi. E la Juventus ne aveva tremendamente bisogno: bentornato Douglas!

 

 

This post was last modified on 24 Novembre 2018 - 20:41

Francesco Antonio Ricciardi

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Francesco Antonio Ricciardi