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Editoriale

Conoscenza e convinzione: ecco Dal Canto, nuovo allenatore della Primavera bianconera

Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata anche l’ufficialità: Alessandro Dal Canto è il nuovo allenatore della Juventus Primavera. Per l’ex allenatore dell’under 19 dell’Empoli un contratto fino al giugno 2018. Dal Canto prende il posto di Fabio Grosso, rimasto per tre stagioni a capo della Primavera bianconera e trasferitosi in serie B, al Bari.

IL RITORNO

Alessandro Dal Canto, classe 1975, cresce come calciatore, precisamente difensore, nel settore giovanile della Juventus ed esordisce in prima squadra in Coppa Italia contro il Parma nel gennaio del 1993. La sua carriera in bianconero non è molto fortunata e dopo sole tre presenze si trasferisce al Vicenza per poi passare parte della sua vita calcistica fra Bologna e Albinoleffe prima di chiudere la carriera, nel 2009, al Treviso.

Da allenatore debutta sulla panchina delle giovanili del Padova per poi essere “trasferito” in prima squadra con la quale sfiora la promozione in Serie A. Nell’estate del 2015 viene scelto dalla FIGC per guidare l’under 17 della Nazionale italiana con la quale raggiunge la fase finale dell’Europeo del 2016.
Nella scorsa stagione ha guidato la Primavera dell’Empoli raggiungendo la finale della Viareggio Cup (persa rigori contro il Sassuolo) e il terzo posto nel girone B di campionato.

SCHEMA TATTICO

La storia delle squadre allenate da Dal Canto è piuttosto chiara. Uno schieramento tattico ben definito e delineato sin dalle origini della sua carriera da allenatore. Linea difensiva a quattro con due terzini abili ad offendere e centrocampo a tre con perno davanti alla difesa. In avanti le variabili adottate e alternate da Dal Canto sono state le ali offensive e il trequartista dietro le due punte. Gli inizi hanno evidenziato la predilezione per le ali anche per valorizzare il talento emergente di El Shaarawy (a quei tempi al Padova). Le avventure con l’Italia e con l’Empoli hanno invece come comune denominatore la presenza del trequartista dietro le punte abile a legare il gioco e ad inserirsi in area di rigore.
Capacità di adattamento e grande abilità nel saper scovare e sfruttare tutto il potenziale presente in rosa: queste le grandi caratteristiche dell’allenatore veneto.


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Una linea di continuità scelta dalla Juve nel post Fabio Grosso soprattutto dal punto di vista tattico con il proseguimento dei dettami impostati dall’ormai nuovo allenatore del Bari.

Non resta che dare il migliore dei benvenuti al nuovo allenatore della Juventus Primavera e augurargli una grande stagione ricca di soddisfazioni e nuovi talenti sbocciati.

This post was last modified on 21 Giugno 2017 - 19:04

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