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Editoriale

N’Zonzi, il tassello che manca nel centrocampo bianconero

Steven N’Zonzi sembra aver detto sì alla Juventus e, con tutte le precauzioni che il caso comporta, molto probabilmente vestirà bianconero nella prossima stagione. Un acquisto che sta spaccando i tifosi tra felicità e scetticismo, ancor prima di diventare ufficiale. Molte critiche, molti insoddisfatti e molta sfiducia nelle sue qualità, sicuri di conoscere N’Zonzi?

El “Pulpo”, ai più il soprannome farà riaffiorare in mente i ricordi di quando Pogba solcava il manto erboso dello Stadium, è l’uomo che fa al caso di Allegri.

LA CARRIERA

Il francese, di origini congolesi, muove i primi lunghi passi in terra natia. Viaggiando per il paese cambia diversi settori giovanili fino ad approdare all’Amiens, squadra con cui farà il suo esordio e, soprattutto, con cui si farà notare.

La sua fisicità e il suo acume tattico non passano inosservati, anche a seguito di una disastrosa stagione culminata con la retrocessione in terza serie. Steven prepara i bagagli e parte per la vicina Inghilterra, con un biglietto di solo andata per Blackburn.

Il calcio inglese, ovviamente, si adatta perfettamente al suo modo di giocare e d’intendere il pallone. Fisico, lunghe leve, corsa e la giusta qualità lo rendono una spina nel fianco per chiunque, sia in fase offensiva sia, naturalmente, in fase difensiva. La lenta scalata verso l’affermazione di N’Zonzi prosegue lentamente, trasferendosi allo Stoke City nell’estate del 2012.

Un altro triennio ad ottimi livelli lo porta a Siviglia, fortemente voluto da Monchi. Uno che di talenti, nel corso della sua lunga carriera, ne ha scoperti. Prima la vittoria dell’Europa League, l’inserimento nella squadra dell’anno della competizione e poi l’incontro con Sampaoli, maestro di calcio e fautore della sua totale evoluzione.

GUIDA ALL’USO

Su chi sia fuori dal campo si sa poco o nulla, ragazzo riservato e praticamente sprovvisto dei social. D’altri tempi. Dentro il campo sappiamo di cosa sia capace, della sua utilità, del suo spirito di sacrificio, del suo essere centrocampista moderno sotto ogni aspetto.

Focus. N’Zonzi è soprattutto questo, il calcio d’altronde non è questione di attimi? Steven è sempre attento, pronto a intervenire, a osare l’intervento quando sembra impossibile e spuntare alle spalle degli avversar in una frazione di secondo.

Vietato, però, confondere il suo essere invisibile con una mancanza di garra. Tutt’altro. Sul contrasto non ci si tira mai indietro, per la maglia si suda fino all’ultimo istante, fino alla fine. L’altro lato di N’Zonzi è anacronistico per un giocatore del suo ruolo: vizio del gol, 3 o 4 a stagione. Vede la porta dalla distanza e da dentro l’aerea, grazie ai suoi inserimenti letali.

Il centrocampista che mancava alla Juve? Sì, può essere proprio lui. Nel pieno della maturità e della consapevolezza dei propri mezzi, 28 anni compiuti ed esperienza internazionale da vendere. Il nuovo “Pulpo” è pronto a riunire la massa scrollandosi di dosso ogni critica.

This post was last modified on 14 Giugno 2017 - 11:45

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