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Editoriale

Infallibile come un cecchino, grintoso come un toro

Implacabile. Imprendibile. Furibondo. Tanti aggettivi per descrivere il Pipita, che, ancora una volta, descrivono perfettamente il comportamento in campo di Higuain. Un guerriero assetato di vittoria, un animale in cerca sempre del gol. Il vero uomo in più di questa squadra: più del leone Mandzukic, più di Dybala, più di Pjanic.

MOVIMENTI DA FUORICLASSE

Chiedete ad Acerbi. Sembra facile leggere quel movimento, no? No, non lo è. Higuain finta di andare sul secondo palo e attacca il primo. Naturalmente fa il suo lavoro anche Alex Sandro servendogli uno splendido pallone. Ma il Pipita è lì, implacabile come sempre, e fredda Consigli. Non c’è possibilità di fermarlo, non per un difensore normale. E arriva il gol. Un movimento che in pochi fanno, e che anche un difensore molto esperto come l’ex Milan non riesce a prevedere. Semplice: non lo puoi prevedere.

GRINTA DA VENDERE

A inizio anno, qualcuno storceva il naso quando si parlava di Higuain. “Non aiuta la squadra” – si diceva. Questo forse è il mutamento più grande del Pipita. Si sbatte per la squadra continuamente, è il primo a chiamare il pressing, l’ultimo a mollare. Va a recuperare una palla che sembrava del Sassuolo, con un pressing asfissiante che costringe Cannavaro all’errore. Corre come un leone e va prendersi la sfera,
guarda al centro e di prima, con il piede che non è il suo, crossa un cioccolatino al centro. Ci pensa Dybala a scartarlo, mentre Khedira deve soltanto gustarselo e piazzare il gol.

NUMERI IMPORTANTI

Siamo già a 15 gol. Forse non arriverà a 36 come l’anno scorso, ma è già un bottino quasi clamoroso. Oltre a questo, l’aiuto costante in fase difensiva e quei due mesi, in concomitanza con l’assenza di Dybala, giocati praticamente da seconda punta. Nelle ultime 6 partite, Higuain ha già insaccato ben 6 volte. Praticamente una sentenza. 90 milioni di euro per l’argentino sembravano troppi, ma in realtà sono il prezzo giusto da pagare. Per cosa? Per avere un fuoriclasse in squadra.

This post was last modified on 29 Gennaio 2017 - 23:33

Luigi Fontana

Sono nato nel 1997 e sono laureato in Ingegneria Informatica. Il calcio è la mia più grande passione e scrivere è lo strumento che utilizzo per manifestare le mie idee e le mie emozioni. "Alcuni credono che il calcio sia una questione di vita o di morte. Sono molto deluso da questo atteggiamento. Vi posso assicurare che è molto, molto più importante di quello".

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Luigi Fontana