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Editoriale

Il combattente Mandžukić al servizio della Juventus

Combattente, gladiatore e lottatore a tutto campo, Mario Mandžukić è l’attaccante che tutti gli allenatori sognano. Un giocatore forte, duttile e pronto sempre al sacrificio anche in fase difensiva.

NUOVO MODULO, NUOVA POSIZIONE

All’inizio dell’anno tutti aspettavano Higuain e marchiavano Mandžukić come il solito giocatore lento e macchinoso, niente di più sbagliato. Mandžukić è cresciuto di prestazione in prestazione, tanto da mettere in difficoltà anche mister Allegri su chi schierare in campo, fino a indurlo a cambiare modulo. E sì, perché il cambio dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1 è stato fatto anche in funzione del croato, che pur di giocare si metterebbe i guanti al posto di Buffon. In questo modulo Mandžukić recita il ruolo di ala sinistra, ruolo che aveva solo interpretato ai tempi di Wolfsburg, quando l’attaccante era un certo Džeko. Il suo stile da combattente aiuta a impostare l’azione e a fermare quella degli avversari, utilissimo quindi anche in fase di copertura.

I NUMERI DI SUPERMARIO

Quella di Mandžukić ieri sera è stata la ventiseiesima presenza in questa stagione comprensiva di sei reti, alcune di queste decisive. In questo nuovo modulo, già provato con la Lazio in campionato e ieri sera in Coppa Italia, il croato può fare tutto ciò che vuole. Sponde, sportellate, scivolate e cavalcate, insomma un giocatore completo e libero di spaziare a tutto campo.  Mandžukić ha dato vita a prestazioni da attaccante moderno, intelligente tatticamente, ma soprattutto è divenuto un chiaro esempio di grinta e sacrificio in vista di un bene comune.

Magari non sarà il classico bel giocatore da copertina che troviamo ora dappertutto, ma quando lo si vede ripiegare in difesa, correre a perdifiato per recuperare un pallone e lottare come un leone in mezzo al campo, la domanda è: si può fare a meno di Mario Mandžukić? Per quanto ci riguarda se dovessimo andare in guerra, il primo che porteremmo sarebbe proprio il combattente croato.

Andrea Bargione

This post was last modified on 27 Gennaio 2017 - 00:23

Andrea Bargione

Classe '92, studente alla facoltà di Scienze dell'educazione a Torino, amo lo sport e il calcio in particolare. Scrivere è una passione, condividere tutto con voi lettori un piacere.

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