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Editoriale

L’avversario – Al Bentegodi Juventus attesa dal Chievo Verona

Il Chievo Verona non è mai stato avversario agevole per nessuno, così come non lo è stato e non lo sarà anche in questa circostanza per la Juventus di Massimiliano Allegri, attesa domani pomeriggio alle 15 dall’impegno valido per la dodicesima giornata di Serie A proprio contro i clivensi. La squadra di Rolando Maran, infatti, fin qui ha avuto un buon percorso in campionato, contraddistinto dalla partenza con il botto contro l’Inter dell’ormai ex allenatore olandese Frank de Boer ma anche dalla pregevole performance con il Sassuolo, dove è riuscita a prevalere sugli emiliani per 2 a 1.

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Chievo Verona con un probabile 4-3-1-2: attenzione a Valter Birsa

Sarà un probabile 4-3-1-2 lo schieramento col quale i veronesi affronteranno i bianconeri. Un modulo che vedrà agire il classico trequartista dietro le due punte, supportato da un centrocampo a 3 e un reparto arretrato con 4 difensori, di cui due centrali e due sugli esterni. Una formazione che consente di godere di un buon equilibrio unito a un buon tasso di fantasia grazie al calciatore di maggior caratura tecnica della formazione clivense, Valter Birsa, lo sloveno che da mina vagante nel Milan ha saputo trovare l’ambiente ideale a Verona. Del resto il ragazzo ha comunque da sempre fatto vedere buone qualità, sebbene non siano state confermate in una squadra dal blasone più elevato come i rossoneri, forse trovatosi in tale circostanza, come si suol dire, nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ad ogni modo, il giocatore ex Genoa e Torino sembra aver ritrovato lo smalto degli anni migliori da quando è in Italia, così da rendersi più volte decisivo tramite prestazioni importanti e gol fondamentali, su tutti quelli segnati nella doppietta contro l’Inter in occasione della prima partita stagionale; lui che, con il suo mancino, da solo è riuscito a mandare in tilt la difesa nerazzurra e il connazionale Handanovič, per un esordio da sogno. Ecco allora che lo sloveno dovrà essere limitato nel gioco tra le linee, riducendo al minimo lo spazio in cui potrebbe rendersi pericoloso negli assist e con l’eccellente calcio di cui è dotato, anche su punizione.

In avanti possibile coppia Inglese-Floro Flores

Nel reparto offensivo, invece, dovrebbero avere spazio Inglese e Floro Flores, con Meggiorini in dubbio. Proprio Inglese dovrebbe essere il pivot d’attacco per il Chievo, essendo dotato di un buon fisico che gli permette di difendere palla e giocare spalle alla porta. Attenzione, tuttavia, anche al compagno Floro Flores; il 33enne campano dovrebbe agire al fianco del più giovane centravanti, in un ruolo di maggiore movimento. Tradizionalmente non grandi goleador, i due attaccanti sono comunque molto propensi al sacrificio per la squadra e potrebbero ad ogni modo rendersi pericolosi anche sui calci da fermo, uno dei lati deboli di questa Juventus. Da non dimenticare, ovviamente, il possibile innesto a gara in corso del bomber Pellissier, idolo dei tifosi di casa e sempre pronto a creare scompiglio nelle difese avversarie, nonostante non sia più da considerare un calciatore di “primo pelo”.

Centrocampo a 3: corsa, interdizione e gol pesanti

In mezzo al campo, invece, il Chievo potrebbe schierare al centro Ivan Radovanović, affiancato da Hetemaj a sinistra e da Castro a destra nella veste di interni. Il primo è noto per avere un buon calcio da fuori area oltre alla stazza che gli consentono di farsi valere nel contrasto fisico; ai suoi lati, invece, due abili incontristi, bravi con i piedi e negli inserimenti senza palla oltre che in zona gol: i bianconeri ricorderanno molto bene proprio la rete siglata da Hetemaj la scorsa stagione che sorprese la Juventus nel match casalingo, finito poi in pareggio per 1 a 1 grazie al rigore realizzato da Paulo Dybala.

In porta Sorrentino con difesa a 4 per il Chievo

Analizzando il reparto arretrato, a difendere la porta dei mussi volanti ci sarà Stefano Sorrentino. L’esperto portiere ex Palermo – 37 anni, uno in meno di Gigi Buffon – è capace di esaltarsi al cospetto di grandi squadre e non è nuovo a parate decisive; ottimo tra i pali, manifesta sicurezza anche nelle uscite e nelle prese alte, dimostrando una forte personalità che riesce a trasmettere ai propri compagni. Tutte caratteristiche che fanno di lui uno degli elementi più validi nella rosa allenata da Maran, soprattutto in virtù del suo lungo passato da estremo difensore nella massima serie. Davanti a lui, salvo sorprese, nello schieramento difensivo troveremo Cacciatore, Dainelli, Gamberini, e Gobbi. Anche in tale circostanza sarà l’esperienza a fare da padrona, con giocatori ormai non più giovanissimi ma, proprio per questo, al tempo stesso da non sottovalutare. I due esterni, infatti, possiedono buone qualità in entrambi le fasi, sia in quella difensiva che nella spinta in attacco, essendo pericolosi con i propri cross per i centravanti. Gli stessi Dainelli e Gamberini sono ormai noti abili difensori centrali, non rapidi nei movimenti ma di certo non estranei al gol con i propri colpi di testa sui calci da fermo.

Una partita, dunque, potenzialmente complicata per la Juventus, che viene da una prestazione non esaltante contro il Lione in Champions League e con molti giocatori non al meglio delle proprie condizioni fisiche. Staremo a vedere se in campionato la Vecchia Signora sarà capace di tenere il passo, in una corsa che finora l’ha vista leader pressoché incontrastata.

Andrea Bernardini

 

 

This post was last modified on 6 Novembre 2016 - 12:55

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