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La partita di Zaza: più grinta e movimento rispetto a Pellè. Assist decisivo del lucano

In settimana molti lo davano in formazione come titolare, visti i problemi accusati da Pellè, ma Simone Zaza, avendo recuperato il centravanti salentino del Southampton dai suoi acciacchi, è partito dalla panchina anche contro la Svezia. Chi aveva osservato gli azzurri in allenamento, aveva potuto notare la buona forma del giocatore bianconero, che non si è fatto trovare impreparato quando il c.t. Conte lo ha gettato nella mischia, risultando decisivo con l’assist ad Eder.

SCOSSA – In una gara in cui l’Italia ha fatto pochissimo in fase offensiva, soprattutto nel primo tempo, Zaza ha dato una piccola scossa alle manovre d’attacco azzurre entrando nella ripresa. Infatti, l’Italia della prima frazione di gioco, è stata tutto ciò che una squadra di calcio non deve essere: lenta, poco aggressiva, con giocatori che hanno fallito stop e passaggi semplici a ripetizione, oltre che i tempi delle giocate. In primis la coppia d’attacco Eder – Pellè, che non è mai riuscita a rendersi pericolosa o far salire la formazione capitanata da Buffon in avanti, messa in difficoltà dal pressing svedese. Mentre però la punta di origini brasiliane si è impegnata almeno in fase di non possesso, il numero nove della nazionale è stato letteralmente inguardabile. Insomma, Antonio Conte ha sicuramente scosso le pareti dello spogliatoio dello stadio di Tolosa con le sue urla e non ha perso molto tempo a cambiare nel secondo tempo Pellè con Zaza.

GRINTA E MOVIMENTO – L’attaccante juventino, in un’Italia che nel secondo tempo è apparsa più volenterosa e lucida, ha dato più grinta, recuperando palloni e vincendo anche alcuni contrasti, oltre a trovare quegli scambi con i compagni che a Pellè non erano riusciti, dimostrando una maggiore tecnica e facilità nel fraseggio rispetto al titolare. Il lucano ha saputo tener palla e trovare quasi sempre il compagno libero, fallendo solo due appoggi. Ha ricevuto la sfera soprattutto da Candreva e Chiellini, denotando un buon movimento sul fronte d’attacco da un lato all’altro del campo ed ha dialogato di più col proprio compagno di reparto Eder, spesso alla sinistra di Zaza, aspetto tattico fondamentale del gioco delle squadre di Antonio Conte, come si evince dallo schema sottostante (Fonte: Stats Zone).gara zaza

MOSSA VINCENTE – Infatti, proprio grazie ad una splendida sponda aerea di Zaza, il numero 17 italiano ha sfruttato l’unica occasione avuta a disposizione per segnare la rete decisiva che ha dato la vittoria agli azzurri. Zaza, dunque, mossa vincente nel match contro la Svezia, si candida seriamente ad un posto da titolare nelle prossime partite. D’altronde in un team in cui la tecnica di base non è la dote migliore ed occorre sfruttare al meglio le occasioni che capitano nel prosieguo del torneo europeo, la sua capacità di toccare pochi palloni e trasformarli in oro, esempio lampante è il suo gol contro il Napoli in campionato, sarebbe una dote fondamentale ed imprescindibile per questa nazionale tutta grinta e corsa, che basa la sua forza sulla impenetrabile difesa di stampo juventino.

This post was last modified on 19 Giugno 2016 - 13:37

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