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Il gol, poi l’amarezza: Zaza merita la maglia da titolare a Roma

Un gol ogni 106 minuti. Tanto basterebbe a descrivere Simone Zaza, l’uomo che, pur giocando poco, è riuscito a ritagliarsi degli highlights memorabili in questa stagione. Ancora una volta, entrando dalla panchina, ha messo il suo sigillo, il quinto in campionato, l’ottavo in stagione.

epa05048138 Juventus forward Simone Zaza (R) scores the 0-3 final goal during the Italian Serie A soccer match between US Palermo and Juventus FC at Renzo Barbera stadium in Palermo, southern Italy, 29 November 2015. EPA/MIKE PALAZZOTTOPAROLE AMARE – Il suo gol, la vittoria della Juventus, il trionfo in campionato, però, passano in secondo piano se si ascoltano le dichiarazioni post-partita del lucano. Amareggiato, molto probabilmente, per lo scarso minutaggio concessogli in questa seconda fase della stagione; eppure, Simone è stato l’uomo che ha segnato “Il Gol”, non uno qualsiasi, ma quello della vittoria del sorpasso, allo Stadium, all’88’ contro il Napoli. Da quel gol, però, il nulla totale, soltanto sprazzi, e, forse, per questo motivo, Zaza non è rimasto felice per come è stato trattato.

TRATTAMENTO MIGLIORE – A questo punto, molto probabilmente, l’uomo dal gol ogni 106 minuti meriterebbe un trattamento migliore. È difficile dirlo, quando davanti hai gente come Morata, Dybala e Mandzukic, ma, soprattutto lo spagnolo e il croato, quando hanno attraversato momenti complicati, hanno sempre avuto la piena fiducia di Max Allegri. Simone, invece, di momenti complicati ne ha passati pochi, ma comunque non è mai stato considerato. Spezzoni di partita, talvolta molto brevi, partite da titolare quasi nessuna. Allegri dice che bisogna avere pazienza, che sono normali la competitività e lo scarso minutaggio, soprattutto per un giovane al primo anno di Juve, ma l’attaccante lucano oramai si è stancato. E allora, c’è un altro obiettivo che potrebbe fargli cambiare idea, che potrebbe farlo sentire più importante nel progetto Juve: sabato 21 maggio, a Roma, la finale di Coppa Italia. Zaza è pronto, e forse meriterebbe una maglia da titolare e la fiducia incondizionata di tutti.

Luigi Fontana (@luigifontana24)

This post was last modified on 2 Maggio 2016 - 16:28

Luigi Fontana

Sono nato nel 1997 e sono laureato in Ingegneria Informatica. Il calcio è la mia più grande passione e scrivere è lo strumento che utilizzo per manifestare le mie idee e le mie emozioni. "Alcuni credono che il calcio sia una questione di vita o di morte. Sono molto deluso da questo atteggiamento. Vi posso assicurare che è molto, molto più importante di quello".

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