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Febbraio e marzo, mesi impegnativi. Come dice Max, bisogna mantenere la condizione

Mantenere la condizione psicofisica intatta. Un monito che Max Allegri ripete, ininterrottamente, da qualche mese. Perché? Semplice, perché ora inizia il bello. A febbraio, la stagione delle squadre top, dopo un periodo “di pausa” con impegni a cadenza settimanale, riprende il suo ritmo, e oltre alla Serie A, arrivano anche gli incontri europei.

MESE FITTO – Tra la metà di febbraio e quella di marzo, la Juventus affronterà 7 partite: le due di Champions, le trasferte in campionato di Bologna e Bergamo, con l’Atalanta, i due incontri allo Stadium con Inter e Sassuolo e il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, anche se, contro i nerazzurri, potrebbe essere solo una formalità, dato il risultato dell’andata. Un mese, dunque, molto fitto, in cui i bianconeri dovranno tenere alta la concentrazione e non mollare nulla.

OTTIMA CONDIZIONE –È qui che arriva il messaggio di Max. Il tecnico toscano sa che questo periodo è fondamentale per le ambizioni della Juve: se si vuole arrivare ad aprile a lottare su tre obiettivi, febbraio e marzo sono uno snodo cruciale. È importante, dunque, non abbassare la guardia, tenere alta la concentrazione in tutte le partite. La partita di Bologna è una di queste: nonostante tre giorni dopo i bianconeri abbiano uno scontro fondamentale contro il Bayern, bisogna considerare allo stesso modo la trasferta del Dall’Ara. L’esiguo punticino di vantaggio sul Napoli, infatti, non dà molte chance ai bianconeri, che devono vincere per forza se non vogliono essere privati del primo posto dopo averlo riconquistato con estrema fatica. Pertanto, bisogna seguire i consigli di Max, e tenere ottima la condizione psicofisica. Soltanto in questo modo si potrà superare questo faticoso periodo, e arrivare all’inizio di aprile con la consapevolezza di poter sognare una stagione simile a quella dell’anno scorso.

Luigi Fontana (@luigifontana24)

This post was last modified on 18 Febbraio 2016 - 10:25

Luigi Fontana

Sono nato nel 1997 e sono laureato in Ingegneria Informatica. Il calcio è la mia più grande passione e scrivere è lo strumento che utilizzo per manifestare le mie idee e le mie emozioni. "Alcuni credono che il calcio sia una questione di vita o di morte. Sono molto deluso da questo atteggiamento. Vi posso assicurare che è molto, molto più importante di quello".

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