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Carpi-Juventus, le pagelle dei bianconeri: SuperMario salta e salva la Vecchia Signora

Spavento e gioia: Carpi-Juventus è un thriller bello e buono. Fortunatamente per Allegri, al novantesimo arriva il lieto fine. E tra Mandzukic e Pogba, è il talento – nella sua forma più pura – a portare per mano questa Vecchia Signora.

Ecco le pagelle!

BUFFON 5 – Un tiro subito, un gol. È la nona volta che gli capita, ma stavolta ci mette del suo: perché il destro di Borriello – bello, per carità – sembrava tutto fuorché imprendibile.

BARZAGLI 6 – Qualche errore in appoggio, poi la solita prestazione in crescita. Di Gaudio spaventa quanto e come può, però Barzagli gli fa più paura.
RUGANI 6 – Esordio in A con la Juve, e quasi gli scappa pure il primo gol. Da rivedere in fase d’impostazione: quand’è pressato, parecchia della sua lucidità va un po’ a farsi benedire. Ma quant’è sicuro. E quant’è giovane.

BONUCCI 4 – Certi giorni va così: sbagli un paio d’appoggi, esci male sul centravanti. E poi ti trovi davanti Borriello, che va in dribbling e ti umilia in diretta nazionale. Nervoso, disattento, impacciato. Litiga con Allegri, allora ci mette la ciliegina: ecco l’autogol, goffo e clamoroso. Ehm…

CHIELLINI 6 – Di Gaudio svaria, Borriello quasi lo affonda. Ma ne esce comunque vincitore, sebbene senza gloria.

CUADRADO 6.5 – L’inizio in sordina, poi la magia: primo affondo della partita, subito gol. Ma è prezioso, sempre e comunque. E in entrambe le fasi.
LICHTSTEINER s.v. – Dà una mano nel finale.

KHEDIRA 6.5 – Corre, gioca, cresce. Con tutti questi minuti nelle gambe, è un altro giocatore. E oltre al solito lavoro sporco, quest’oggi ci mette tanta, tantissima qualità.

MARCHISIO 6.5 – Quel lancio per il gol di Pogba è una delizia per gli occhi. Quando sale in cattedra, diventa l’uomo in più di questa squadra. Non a caso, dal suo ritorno, è un’altra Juve. Sempre vincente.

POGBA 7 – Concretezza e qualità, e pure un gran gol. Ma che bello, questo Pogba. Che gioca e fa giocare. Che tiene duro ed inventa calcio. Che è leader a tutto campo. Tatticamente ed emotivamente.

EVRA 6.5 – Dal primo all’ultimo istante, quanti chilometri sul suo groppone. Puntuale, mai domo. Ma soprattutto efficace in proiezione offensiva. In una settimana di parole, la sua risposta: rigorosamente sul campo.

DYBALA 6 – Lecito aspettarsi qualcosina in più, ma solo perché ha alzato incredibilmente l’asticella delle sue prestazioni. Dribbling e carisma, in fondo va anche bene così.
MORATA 6 – E come lo scalzi un Mandzukic del genere?

MANDZUKIC 7.5 – Meraviglioso. Apre la rimonta, quindi la chiude. E lo fa con qualità, quantità ed una sanissima dose d’incazzatura. Alza e rovescia la palla, poi l’aggredisce: prima doppietta in bianconero, condita dall’ennesimo duello in area di rigore. Stavolta, a farne le spese, è il povero Gagliolo.

ALLEGRI 7 – Non vorremmo essere nei panni dei giocatori a fine partita. Urla, si sbraccia e s’incazza il giustissimo. E quel “mancano quindici minuti”, a fine partita, spiega tante cose su questo periodo magico.

Cristiano Corbo

This post was last modified on 20 Dicembre 2015 - 18:17

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